Classificazione delle piante

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,

Definizione di pianta


La pianta appartiene al dominio degli Eucariota, ed è un organismo vivente che, a differenza dei Procarioti, contiene nella cellula più molecole di DNA o acido DesossiRiboNucleico organizzate in cromosomi e racchiuse all’interno del nucleo. I procarioti, al contrario, hanno un materiale genetico o DNA circolare, di piccole dimensioni, libero nel citoplasma e non racchiuso nel nucleo. Gli eucarioti posseggono numerosi organuli intracellulari e le proprie cellule si dividono per mitosi o divisione cellulare mentre quelle procariote per scissione binaria. Eucarioti (Eucaryota dal greco Eu=bene e Karyon= nucleo, cioè dotati di nucleo ben differenziato) sono gli animali, le piante, i funghi e i protozoi mentre Procarioti (Procaryota dal greco Pro=prima e Karyon=nucleo) sono i Batteri e gli Archeobatteri.
Gli organismi pluricellulari appartengono tutti al dominio Eucariota, mentre quelli unicellulari sono sia Eucarioti che Procarioti. Le piante, a loro volta, possono essere sia unicellulari (Alghe verdi) che pluricellulari e possono vivere in acqua o sulla terra e sono organismi autotrofi, cioè in grado di fare fotosintesi. La cellula vegetale, a differenza di quella animale, è circondata da una parete esterna rigida e stabile che viene prodotta dal citoplasma ed è necessaria ad evitare che i vacuoli, che si trovano all’interno di essa e che contengono un liquido ad alta concentrazione salina, assorbano acqua fino a rompersi. Sono quindi piante tanto le Alghe verdi unicellulari quanto quelle pluricellulari, in quanto organismi eucarioti, che fanno fotosintesi. Lo sono anche i Muschi, come anche le più grandi Conifere, pur possedendo tutti notevoli differenze fra loro. La pianta
è, dunque, “un organismo eucariota in grado di fare fotosintesi”.

breve storia della tassonomia


A fronte delle grandi differenze fra le varie piante, fin dai tempi più antichi l’uomo ha sentito la necessità di classificare le piante (come anche gli animali e ogni altro organismo vivente, nonché ogni materiale inanimato, come i minerali e pure ogni attività umana) dividendole cioè in classi, in gruppi di piante simili fra loro. È nata, così, la botanica sistematica o tassonomia che, a partire dagli individui uguali, appartenenti cioè alla stessa specie, sale sempre più verso le altre categorie più ampie. Teofrasto (371 a.C.-287 a.C.) è stato definito da Linneo (1707-1778) “padre della botanica” e nel suo De causis plantarum (spiegazione delle piante) si trova la prima classificazione delle piante. Un altro studioso che merita di essere ricordato fu Dioscoride Pedanio (40-90 ca. d.C.), un botanico e medico greco che visse nella Roma imperiale, noto per aver scritto un trattato sulle erbe mediche, un erbario utilizzato dalla medicina antica. Plinio il Vecchio (23-79d.C.), uno dei padri fondatori della botanica, nel suo Naturalis historia descrive 800 piante. In tempi a noi più vicini si ricorda Pietro Andrea Mattioli (1501-1578), botanico italiano oltre che medico, pubblicò I discorsi di Pietro Andrea Mattioli dove descrisse 1.200 piante alcune delle quali provenienti dal nuovo mondo. Molti altri furono i botanici dell’antichità che si dedicarono agli studi sistematici. Fra i meno lontani nel tempo ricordo Giuseppe Pitton de Tournefort (1656-1708) che pubblicò, fra altre, nel 1700, Institutiones rei herbariae nella quale opera classifica le piante basandosi sulla forma della corolla dei fiori e distinguendo fra genere e specie. Riprese l’opera del Tournefort Carl Von Linné (nella foto) , (1707-1778), Linneo in italiano, che introdusse, nel 1753, la nomenclatura binomiale che attribuisce alle piante, in lingua latina, il nome del genere alla quale appartiene, seguito da quello della specie e che descrive una caratteristica della pianta (ad esempio Triticum aestivum: aestivum, cioè che matura in estate), oppure il nome della persona alla quale è dedicata come Abutilon teophrasti: una malva araba dedicata a Teofrasto o ancora la località dove è stata trovata, e via dicendo. Al nome del genere e della specie segue la sigla dello studioso che ha dato il nome a quella pianta. Cosi avremo: Triticum aestivum L. (dove L. indica Linneo) e Abutilon teophrasti Medik (dove Medik indica il botanico tedesco Friedrich Kasimir Medikus vissuto tra il 1736 e il 1808.

Come si suddividono oggi gli organismi viventi e le piante in modo particolare.


Si possono incontrare diverse classificazioni botaniche a seconda che si segua il modello di Haeckel, del 1894, che divide le specie in tre regni (Animalia, Plantae e Protista), di Copeland, del 1938, con quattro Regni (Animali, Plantae, Protista, Monera), di Whittaker, del 1969, con cinque Regni (Animalia, Plantae, Funghi, Protista, Monera), di Woese, del 1990, con tre domini (Eukaria,cioè tutti gli eucarioti, Bacteria, Archaea) e di Cavalier Smith, del 2004, con due domini e sette Regni (Eukariota: Animalia, Plantae, Funghi, Chromista e Protozoi e Prokaryota: Bacteria e Archaea) Qui seguo la classificazione di Wittaker apportando alcune modifiche secondo alcune indicazioni ricevute da Acta planctarum e aggiungendo il Regno dei virus. – Regno delle monere al quale appartengono organismi con una sola cellula che si distinguono in archeobatteri o batteri primitivi ed eubatteri o veri batteri. Alcuni di questi sono autotrofi e, come le piante, sintetizzano le molecole organiche a partire da quelle inorganiche, cioè non viventi, utilizzando per questo anche l’energia luminosa. Fra questi, attualmente, sono inseriti i cianobatteri o alghe azzurre, un phylum di batteri fotosintetici. Questo Regno comprende circa 5.000 specie. – Regno dei protisti organismi eucarioti che non trovano posto nel Regno degli animali, delle piante e dei funghi, sia autotrofi che eterotrofi e che comprende organismi acquatici come:
Le alghe rosse (che vivono più in profondità, con 4.000 specie), e le glaucophyta (simili ad alghe unicellulari e viventi in acque dolci) oggi vicine al Regno delle piante.
Le alghe brune, sia unicellulari che pluricellulari, flagellate o non flagellate, con 1500 specie e che fanno parte di un gruppo abbastanza vicino al Regno delle piante.
Le alghe dorate che vivono in acque marine e dolci, unicellulari, dotate di flagelli.
Le diatomee, alghe unicellulari non flagellate viventi sia in acqua marina che in acqua dolce e che producono circa il 25% dell’Ossigeno che si trova nell’atmosfera della terra con 100.000 specie.
Le amebe, i foraminiferi e i radiolari.
– Regno delle piante che sono organismi eucarioti, pluricellulari, autotrofi. Queste comprendono:
le Briofite (muschi ed epatiche) con 25.000 specie; le Alghe verdi sia unicellulari che pluricellulari, anche di grandi dimensioni, con 7-9.000 specie; le Pteridofite (felci, equiseti, licopodi) con 11.000 specie; le Spermatofite (Angiospermae o Magnoliophyta e Gimnospermae) con oltre 250.000 specie. Sono tutti organismi in grado di fare fotosintesi.
– Regno dei funghi. Organismi eucarioti, unicellulari o pluricellulari con circa 1.000.000 di specie. Sono tutti organismi eterotrofi che assorbono molecole organiche. Alcune specie possono entrare in simbiosi con le radici delle piante oppure con le alghe e costituire i licheni; altre specie esercitano un’azione di decomposizione digerendo delle macromolecole complesse trasformandole in molecole più piccole e non mancano le specie parassite sia di vegetali (come ad esempio la Peronospora o l’oidio della vite), degli animali (es: Ophiocordyceps unilateralis che infetta le formiche delle foreste tropicali modificandone il comportamento per meglio diffondere le proprie spore) e dell’uomo (es: Candida albicans un lievito con potere patogeno che causa candidosi orali, vaginiti, enteriti, endocarditi e, più raramente, meningiti e ascessi polmonari).
– Regno degli animali. Organismi eucarioti, pluricellulari, eterotrofi che si nutrono per ingestione del cibo. Questi possono essere privi della colonna vertebrale, gli invertebrati: spugne, meduse, vermi, artropodi come insetti, ragni, crostacei e i molluschi: lumache, bivalvi, polpi, gli echinodermi: ricci e stelle di mare. Gli insetti presentano un numero grandissimo di specie (circa 960.000). Infine troviamo i vertebrati con i pesci (23.000 specie), gli anfibi (3.000), i rettili (6.300), gli uccelli (8.700) e i mammiferi (4.500).
– Regno dei virus (viriae). Non sono organismi viventi e neppure organismi non viventi, ma entità biologiche, parassiti obbligati di piante, animali, di microrganismi. Ne sono stati descritte circa 5.000 specie, certamente una piccola parte di tutte le specie di virus esistenti nel mondo.

Quante sono le specie di piante oggi censite nel mondo?


Secondo l’International Plant Names Index , le specie di piante appartenenti al Regno planctarum sono circa 390.000. Questo numero risulta tuttavia variabile a seconda di quali organismi si considerino piante, non essendoci, nella sistematica, uniformità di vedute. 250.000 specie appartengono alle Angiospermae o Magnoliophyta, le piante che producono fiori, circa 1.000 alle Gimnospermae, 25.000 alle Briofite, 11.000 alle Pteridofite, 7-9.000 alle Alghe verdi. Angiospermae e Gimnospermae si differenziano per il fiore e il seme: le Angiospermae hanno un vero fiore e un seme protetto da un frutto, le Gimnospermae non hanno dei veri fiori e i semi si sviluppano su una struttura riproduttiva chiamata pigna o cono (da cui conifere) simile ad un fiore primitivo. La definizione di Angiospermae fu introdotta nel 1690 da Paul Hermann e quella di Magnoliophyta da Cronquist, Tachtadzjan, Zimmermann nel 1966. Il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) (sostituito nel 2012 dal Codice internazionale di nomenclatura per le alghe, funghi e piante, ICN) accetta sia il primo, descrittivo, che il secondo, derivante da un genere “tipo”, la Magnolia in questo caso.

Le categorie tassonomiche delle Angiospermae


Partendo dal dominio, e scendendo alla specie, le principali categorie tassonomiche (indicate in neretto) si possono così schematizzare. (Si porta come esempio l’Olivo, Olea europea) Dominio                                                                       Suffisso                                          Esempio Eucariota Regno                                                                                                                                     Plantae Phylum o Divisione                                                       -phyta                                               Magnoliophyta Sottodivisione                                                               -phytina                                            Magnoliophytina Classe                                                                            -opsida                                             Magnoliopsida o                                                                                                                                                           Dicotiledoni                                                                                                                                                                   (eudicotiledoni*) Sottoclasse                                                                    -idae                                                 Asteridae Ordine                                                                            -ales                                                 Lamiales Sottordine                                                                     -ineae                                                Oleinae Infraordine                                                                      -aria Superfamiglia                                                                 -acea Famiglia                                                                          -aceae                                              Oleaceae Sottofamiglia                                                                 -oideae Tribù                                                                               -eaae Genere                                                                                                                                     Olea Specie                                                                                                                                      Olea europea
Per quanto riguarda la classificazione, il sistema di Arthur Cronquist è superato dal sistema Angiosperm Phylogeny Group ideato, nel 1998, da un gruppo di botanici sistematici per le Angiosperme, oggi tecnicamente chiamate Magnoliophyta, e avvalendosi della possibilità di analizzare il contenuto molecolare del materiale genetico e quindi di verificare la distanza o meno del grado di parentela delle specie fra loro. La prima versione risale al 1998 quando è stato ideato (APG-I) al quale sono seguite altre versioni: APG-II nel 2003, APG-III nel 2009, APG-IV nel 2016.
*Eucotiledoni una particolare categoria di piante dicotiledoni con il polline che presenta tre solchi a differenza di altre dicotiledoni e delle monocotiledoni che presentano un solo solco.
Le monocotiledoni sono per lo più piante erbacee che hanno una sola foglia embrionale (es. la famiglia delle Poaceae come il Triticum), mentre le dicotiledoni, piante erbacee e arboree (200.000 specie circa) presentano due foglie embrionali. La specie è l’unica categoria “naturale” mentre le altre sono tutte categorie create dall’uomo per raggruppare, in un qualche modo, la sterminata quantità di specie vegetali conosciute che esistono nel mondo e tutte quelle che ogni anno vengono scoperte. Per specie si intende: 1) L’insieme di individui fra loro molto rassomiglianti che facilmente si distinguono da un altro gruppo di individui. Si tratta della definizione di specie su base morfologica. 2) Gli individui di una popolazione in grado di incrociarsi fra di loro. Scendendo verso il basso si può incontrare nella classificazione la sottospecie, un gruppo di individui della stessa specie con proprie caratteristiche non molto differenti e che può essere paragonata alla razza geografica per gli animali. Le varietà sono piante della stessa specie che si differenziano fra loro per alcune caratteristiche come il colore del fiore, la forma e il gusto di un frutto, il tempo di maturazione ecc… e che sono trasmissibili sia per via agamica che attraverso il seme. La cultivar è invece la varietà di pianta coltivata ottenuta con il miglioramento genetico e che ha un interesse agronomico e merceologico che si trasmette sia con la propagazione agamica attraverso l’innesto, la talea, la margotta ecc…, sia per seme, ed è in qualche modo paragonabile alla razza degli animali selezionati a ottenere caratteri interessanti per le nostre esigenze (qualità della carne, del latte, come anche caratteri di altra natura per gli animali di compagnia, da traino, da corsa, ecc…) Risalendo verso l’alto si incontrano il genere che è un insieme di specie e via via gli altri domini: la famiglia, l’ordine, la classe, il phylum o divisione e il Regno con i relativi sotto- o sopra-domìni, ciascuno dei quali caratterizzato da un proprio suffisso, ad eccezione di genere e specie. La specie, poi, è anche identificata da un nome comune o nome volgare, il nome con il quale siamo soliti chiamare una specie di pianta, come lo zucchino, che ha come nome scientifico Cucurbita pepo L. Le specie di Cucurbita sono una quindicina (5 quelle eduli) e circa 500 le varietà. Fra le cultivar (varietà coltivate) commestibili si possono ricordare: zucca tonda senza tralcio, cocuzzella di Napoli, genovese, nano verde (o zucchino nero) di Milano, zucca lunga senza tralcio, sarzanese, striata pugliese. A queste si aggiungono gli ibridi F1 dove, per ibrido F1 si intendono piante che si ricavano da semi ottenuti da incrocio fra due linee di varietà che portano specifiche caratteristiche e che incrociandosi fra loro danno vita a ibridi con una caratteristica pregiata. Ad esempio il peperone molto carnoso. I semi ottenuti da questi incroci sono più costosi dato il complesso metodo di ottenimento in serre isolate, onde evitare l’incrocio con pollini non desiderati: l’ibrido F1 ottenuto da detti semi non produrrà semi che portano le stesse caratteristiche. E’ tipico il caso del Mais. Un ibrido F1 viene scelto dal coltivatore perché con le caratteristiche che cerca: alta produttività e mais adatto ad essere insilato, a produrre granella per zootecnia, per produrre popcorn, farina per polenta ad uso umano ecc… Se si riseminano i semi ottenuti dagli ibridi F1 non si otterranno tutte piante uguali con le stesse caratteristiche di altezza, produttività, caratteri organolettici, ma ritorneranno in parte i caratteri genetici latenti, diversi da quelli desiderati. Le Angiospermae si suddividono in due grandi classi: Magnoliopsida o Dicotiledoni con 64 ordini circa 300 famiglie e Liliopsida o monocotiledoni con 11 ordini e oltre 70 famiglie. Le Gimnospermae, infine, presentano le seguenti divisioni: Pinophyta o Coniferae; Cycadophyta; Ginkgophyta; Gnetophyta tratto dal mio 79 – Le piante, che cosa sono e come si suddividono. Giacomo Roggeri Mermet in Gruppo facebook: Conoscere le piante file:///C:/Users/Utente/Documents/CONOSCERE%20LE%20PIANTE/79%20-%20Che%20cosa%20sono%20le%20piante%20e%20come%20si%20suddividono.pdf  
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