tuberi
Sono delle strutture ingrossate di alcune pianta che hanno lo scopo di accumulare riserve energetiche come amido e inulina utili per sopravvivere durante il periodo freddo invernale. L’inulina è un polimero del fruttosio i cui monosaccaridi hanno un legame B-glicosidico e non risultano digeribili. I lipidi sono presenti in quantità assolutamente trascurabile mentre le proteine sono scarse. Nei tuberi troviamo ancora potassio, zinco, selenio ed alcune vitamine come la vitamina C. Il riscaldarsi del terreno alla fine dell’inverno risveglia le gemme presenti nel tubero che darà origine
– a sua volta – ad una o più piante sfruttando le sostanze accumulate nel tubero e quindi accrescendosi assorbendo con le nuove radici le sostanze necessarie per il compiersi del ciclo vitale. Non tutti i tuberi sono sotterranei come è il caso della
patata. Talora l’ingrossamento è quello del fusto principale come nel caso del
ciclamino, del
ravanello, del
cavolo-rapa. Vi sono anche dei tuberi aerei che si ritrovano in alcune piante tropicali come quelle del genere
Dioscorea. Nell’alimentazione umana il principale tubero utilizzato è la patata che ha uno scopo principalmente energetico in quanto apporta carboidrati oltre a sali minerali e vitamine.
La patata dolce o
batata (
Ipomoea batatas) non è, invece, un tubero bensì un rizotubero, una radice ingrossata.